Il nostro operato nel Namentenga
Attività del CSU nella regione del Namentenga (NE del Burkina Faso)
Secondo il censimento generale del Dicembre 1996, la Provincia di Namentenga risultava avere 256.310 abitanti. La parte Sud ( 122.236 abitanti) comincia a dare i primi segni di sviluppo. A Boulsa è finalmente arrivata la corrente elettrica e cominciano a svilupparsi piccole attività commerciali e artigianali. Su impulso delle suore francescane locali si è costituita una grossa associazione denominata NASONGDO con circa 45 gruppi e 1.300 aderenti di cui oltre 1.000 donne.
Abbiamo aiutato questa associazione a costituire un fondo di rotazione per concedere microcrediti ai piccoli commercianti, artigiani, contadini ed allevatori. I rimborsi fino ad oggi sono puntuali e raggiungono il 95/97%.
La stessa associazione ha costituito 17 BANCHE CEREALI dove i contadini immettono cereali acquistati al momento del raccolto (quando i prezzi sono troppo bassi, e questi acquisti servono anche a sostenere i prezzi) e prelevati per venderli nei mesi precedenti il nuovo raccolto, quando i prezzi sono al massimo, oppure per distribuirli agli stessi associati in caso di necessità ad un prezzo sociale.
Sono stati anche organizzati dei corsi di taglio e cucito per insegnare un mestiere alle donne. Quando poi sono sufficientemente addestrate vengono aiutate a costituire un loro atelier (in genere per 10/12 donne di due o tre villaggi adiacenti) dandogli una macchina da cucire, un ferro da stiro, alcuni rotoli di stoffa, forbici, filo ecc.
Abbiamo inoltre aiutato le donne a fare una piccola fabbrichetta di sapone da utilizzare per il loro uso personale e per andare a venderlo sul mercato e guadagnare qualcosa.
Nella parte Sud, oltre alle suore francescane, opera una Missione di Padri Bianchi francesi (Parrocchia di S. Maria Goretti). Svolgono una vasta azione sociale e con tre progetti finanziati, tramite nostro, dalla Conferenza Episcopale Italiana hanno realizzato 47 pozzi, hanno finanziato parecchi corsi di alfabetizzazione ed una serie di borse di studio per studenti bisognosi.
Nella zona Nord (Dipartimenti di Tougouri, Bouroum, Nagbingou e Yalgo: totale 134.074 abitanti) cominciammo col finanziare tre corsi di alfabetizzazione che ci vennero richiesti con molta insistenza soprattutto da parte delle donne locali che non avevano mai avuto la possibilità di frequentare alcuna scuola ed erano completamente analfabete. I corsi hanno la durata di 60 giorni.
L’anno successivo, visto l’esito estremamente positivo del primo esperimento, volevamo aumentarne il numero a 20 ma la popolazione ci ha quasi costretti a farne 50. Il terzo anno 75.
Il costo di questi corsi è estremamente limitato: circa 180 Euro per insegnare a leggere, scrivere e far di conto a 25 persone (quindi circa 8 euro a persona!).
Abbiamo poi finanziato un progetto per realizzare degli orti per donne e giovani utilizzando un terreno di proprietà della Parrocchia e posto vicino ad un laghetto dove l’acqua è presente per tutto l’anno. L’orticoltura permette di raggiungere due risultati: Procurare degli ortaggi che forniscono vitamine di cui hanno estremo bisogno e, per una parte, vendendo questi ortaggi sul mercato, ottengono un reddito che gli permette di far fronte alle tasse scolastiche, od all’acquisto di medicine e di cereali.
Abbiamo anche promosso anche molte adozioni di progetti: con un contributo mensile di soli 10 Euro si può contribuire a realizzare pozzi, micro-credito, alfabetizzazione ecc.
Il Comitato Pace e Cooperazione del Comune di Viareggio ci cofinanzia progetti per circa 10.000 Euro l’anno ed altrettanti la Regione Toscana.
Don Graziano Raschioni, Don Bruno Frediani e Don Silvio Righi (responsabile dell_Ufficio Diocesano delle Missioni della Diocesi di Lucca) sono venuti a visitare questi progetti e ci hanno aiutato in vario modo facendo da tramite per i contributi della C.E.I. e della Caritas Italiana. Inoltre sono stati inviati volontari a Tougouri per creare un collegamento tra Diocesi di Lucca e Diocesi di Kaya.
Nel 2001 e nel 2004/2005 si èsono avute due grandi carestie dovute alla siccità. Siamo intervenuti con acquisto di cereali e li abbiamo fatti distribuire alla locale CARITAS in favore delle famiglie in stato di assoluta necessità. Si sono registrati molti casi di bambini morti per denutrizione e moltissime famiglie costrette a tirare avanti con un solo pasto al giorno. Abbiamo anche pagato molti piccoli interventi medici e chirurgici per aiutare persone che altrimenti non avrebbero potuto pagarsi le cure necessarie.
La situazione del Nord Namentenga è molto più arretrata rispetto al Sud. Non c’erano quasi artigiani né commercianti; il 98% sono contadini ma lavorano la terra con la sola zappa senza utilizzare la trazione animale , né mezzi meccanici di alcun tipo e sfruttando la sola stagione delle piogge che dura solo tre o quattro mesi ma spesso sono insufficienti e mal distribuite. Purtroppo il Burkina fa parte dei paesi sub-sahariani con un clima estremamente secco e con un terreno scarsamente produttivo.
Abbiamo perciò creato un centro artigianale (falegnameria, meccanica, saldatura, taglio e cucito) ricostruendo un vecchio capannone e dando così la possibilità di lavorare a diverse persone e soprattutto di poter insegnare i mestieri a molti giovani. Un altro di questi centro artigianali è stato realizzato l’anno scorso a Boulsa con un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Un altro problema di estrema importanza è quello dell’acqua potabile. I pozzi tradizionali a grande diametro non danno acqua sufficientemente potabile e restano molto spesso a secco nei periodi di siccità. Occorre quindi fare dei ”forages" a grande profondità ma ognuno costa circa 6.000 Euro. Abbiamo fatto un accordo con il Movimento SHALOM della Diocesi di San Miniato ed abbiamo inviato in Burkina Faso una attrezzatura completa di perforazione. Abbiamo già fatto 19 di questi forages e speriamo di continuare a farne almeno 4 o 5 per anno.
Abbiamo inviato molti calcolatori per aprire due piccole scuole di informatica ed abbiamo acquistato e distribuito 21 carrozzelle a manovella per handicappati.
Sono stati forniti 155 asini ed altrettanti aratri ai gruppi di contadini per poter lavorare più terra ed avere maggiori raccolti.
L’anno scorso è stato firmato un patto di amicizia e solidarietà tra il Comune di Viareggio ed il Comune di Boulsa e quest’anno si è trasformato in un vero e proprio gemellaggio.
Due volte l’anno si spedisce un container con macchine da cucire, calcolatori, attrezzi di ogni tipo, vestiti e scarpe, bici, ciclomotori ecc. Però si deve trattare di materiale in ottimo stato altrimenti il costo del viaggio inciderebbe in maniera sproporzionata.
Nell’ultimo viaggio è venuto con noi il Dott. Carlo Tascini, di malattie infettive dell’ospedale di Pisa e stiamo preparando un progetto sanitario per combattere la malaria (che colpisce la quasi totalità degli abitanti di quelle zone e causa molte migliaia di morti tra i bambini), la tubercolosi e per prevenire la diffusione dell’AIDS. Occorrerà però attrezzare una rete di laboratori di analisi, formare il personale ecc. Una delle esigenze più sentite è quella di avere qualche ambulanza perché attualmente ne hanno una guasta e che non può più essere riparata.
Abbiamo aiutato questa associazione a costituire un fondo di rotazione per concedere microcrediti ai piccoli commercianti, artigiani, contadini ed allevatori. I rimborsi fino ad oggi sono puntuali e raggiungono il 95/97%.
La stessa associazione ha costituito 17 BANCHE CEREALI dove i contadini immettono cereali acquistati al momento del raccolto (quando i prezzi sono troppo bassi, e questi acquisti servono anche a sostenere i prezzi) e prelevati per venderli nei mesi precedenti il nuovo raccolto, quando i prezzi sono al massimo, oppure per distribuirli agli stessi associati in caso di necessità ad un prezzo sociale.
Sono stati anche organizzati dei corsi di taglio e cucito per insegnare un mestiere alle donne. Quando poi sono sufficientemente addestrate vengono aiutate a costituire un loro atelier (in genere per 10/12 donne di due o tre villaggi adiacenti) dandogli una macchina da cucire, un ferro da stiro, alcuni rotoli di stoffa, forbici, filo ecc.
Abbiamo inoltre aiutato le donne a fare una piccola fabbrichetta di sapone da utilizzare per il loro uso personale e per andare a venderlo sul mercato e guadagnare qualcosa.
Nella parte Sud, oltre alle suore francescane, opera una Missione di Padri Bianchi francesi (Parrocchia di S. Maria Goretti). Svolgono una vasta azione sociale e con tre progetti finanziati, tramite nostro, dalla Conferenza Episcopale Italiana hanno realizzato 47 pozzi, hanno finanziato parecchi corsi di alfabetizzazione ed una serie di borse di studio per studenti bisognosi.
Nella zona Nord (Dipartimenti di Tougouri, Bouroum, Nagbingou e Yalgo: totale 134.074 abitanti) cominciammo col finanziare tre corsi di alfabetizzazione che ci vennero richiesti con molta insistenza soprattutto da parte delle donne locali che non avevano mai avuto la possibilità di frequentare alcuna scuola ed erano completamente analfabete. I corsi hanno la durata di 60 giorni.
L’anno successivo, visto l’esito estremamente positivo del primo esperimento, volevamo aumentarne il numero a 20 ma la popolazione ci ha quasi costretti a farne 50. Il terzo anno 75.
Il costo di questi corsi è estremamente limitato: circa 180 Euro per insegnare a leggere, scrivere e far di conto a 25 persone (quindi circa 8 euro a persona!).
Abbiamo poi finanziato un progetto per realizzare degli orti per donne e giovani utilizzando un terreno di proprietà della Parrocchia e posto vicino ad un laghetto dove l’acqua è presente per tutto l’anno. L’orticoltura permette di raggiungere due risultati: Procurare degli ortaggi che forniscono vitamine di cui hanno estremo bisogno e, per una parte, vendendo questi ortaggi sul mercato, ottengono un reddito che gli permette di far fronte alle tasse scolastiche, od all’acquisto di medicine e di cereali.
Abbiamo anche promosso anche molte adozioni di progetti: con un contributo mensile di soli 10 Euro si può contribuire a realizzare pozzi, micro-credito, alfabetizzazione ecc.
Il Comitato Pace e Cooperazione del Comune di Viareggio ci cofinanzia progetti per circa 10.000 Euro l’anno ed altrettanti la Regione Toscana.
Don Graziano Raschioni, Don Bruno Frediani e Don Silvio Righi (responsabile dell_Ufficio Diocesano delle Missioni della Diocesi di Lucca) sono venuti a visitare questi progetti e ci hanno aiutato in vario modo facendo da tramite per i contributi della C.E.I. e della Caritas Italiana. Inoltre sono stati inviati volontari a Tougouri per creare un collegamento tra Diocesi di Lucca e Diocesi di Kaya.
Nel 2001 e nel 2004/2005 si èsono avute due grandi carestie dovute alla siccità. Siamo intervenuti con acquisto di cereali e li abbiamo fatti distribuire alla locale CARITAS in favore delle famiglie in stato di assoluta necessità. Si sono registrati molti casi di bambini morti per denutrizione e moltissime famiglie costrette a tirare avanti con un solo pasto al giorno. Abbiamo anche pagato molti piccoli interventi medici e chirurgici per aiutare persone che altrimenti non avrebbero potuto pagarsi le cure necessarie.
La situazione del Nord Namentenga è molto più arretrata rispetto al Sud. Non c’erano quasi artigiani né commercianti; il 98% sono contadini ma lavorano la terra con la sola zappa senza utilizzare la trazione animale , né mezzi meccanici di alcun tipo e sfruttando la sola stagione delle piogge che dura solo tre o quattro mesi ma spesso sono insufficienti e mal distribuite. Purtroppo il Burkina fa parte dei paesi sub-sahariani con un clima estremamente secco e con un terreno scarsamente produttivo.
Abbiamo perciò creato un centro artigianale (falegnameria, meccanica, saldatura, taglio e cucito) ricostruendo un vecchio capannone e dando così la possibilità di lavorare a diverse persone e soprattutto di poter insegnare i mestieri a molti giovani. Un altro di questi centro artigianali è stato realizzato l’anno scorso a Boulsa con un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Un altro problema di estrema importanza è quello dell’acqua potabile. I pozzi tradizionali a grande diametro non danno acqua sufficientemente potabile e restano molto spesso a secco nei periodi di siccità. Occorre quindi fare dei ”forages" a grande profondità ma ognuno costa circa 6.000 Euro. Abbiamo fatto un accordo con il Movimento SHALOM della Diocesi di San Miniato ed abbiamo inviato in Burkina Faso una attrezzatura completa di perforazione. Abbiamo già fatto 19 di questi forages e speriamo di continuare a farne almeno 4 o 5 per anno.
Abbiamo inviato molti calcolatori per aprire due piccole scuole di informatica ed abbiamo acquistato e distribuito 21 carrozzelle a manovella per handicappati.
Sono stati forniti 155 asini ed altrettanti aratri ai gruppi di contadini per poter lavorare più terra ed avere maggiori raccolti.
L’anno scorso è stato firmato un patto di amicizia e solidarietà tra il Comune di Viareggio ed il Comune di Boulsa e quest’anno si è trasformato in un vero e proprio gemellaggio.
Due volte l’anno si spedisce un container con macchine da cucire, calcolatori, attrezzi di ogni tipo, vestiti e scarpe, bici, ciclomotori ecc. Però si deve trattare di materiale in ottimo stato altrimenti il costo del viaggio inciderebbe in maniera sproporzionata.
Nell’ultimo viaggio è venuto con noi il Dott. Carlo Tascini, di malattie infettive dell’ospedale di Pisa e stiamo preparando un progetto sanitario per combattere la malaria (che colpisce la quasi totalità degli abitanti di quelle zone e causa molte migliaia di morti tra i bambini), la tubercolosi e per prevenire la diffusione dell’AIDS. Occorrerà però attrezzare una rete di laboratori di analisi, formare il personale ecc. Una delle esigenze più sentite è quella di avere qualche ambulanza perché attualmente ne hanno una guasta e che non può più essere riparata.