Personal tools
You are here: Home Documenti RAPPORTO EMERGENZA CARESTIA 2005
Document Actions

RAPPORTO EMERGENZA CARESTIA 2005

by Silvano Orlandi last modified 2006-03-27 19:57

Rapporto della Caritas di Tuguri.

In occasione della grave carestia dell’anno passato intervenimmo con una azione di emergenza a Tuguri ed a Boulsa. Ora ci è giunto questo rapporto dalla Caritas di Tuguri (scusate la forma ma è difficile per loro scrivere in francese e poi noi abbiamo dovuto tradurlo in italiano). Abbiamo omesso gli elenchi delle famiglie beneficiarie. Ogni franco CFA vale come tre vecchie lire italiane.

Le 150 tonnellate prese in prestito dal PAM (Programma Alimentare Mondiale)  stiamo cercando di riacquistarle ora ed il prezzo è di circa 12.500 franchi al quintale contro 7.500/8.000 a cui le abbiamo vendute ai contadini. In più abbiamo sostenuto tutte le ingenti spese di trasporto. Inoltre un terzo di altre 150 tonnellate che furono da noi acquistate nei primissimi mesi della carestia con i contributi dei soci e del Comune di Viareggio furono cedute completamente gratis alle famiglie più bisognose.

Ecco il testo del rapporto pervenutoci:

 

“Introduzione

“E’ stata una grande tempesta, ma fortunatamente ne siamo usciti sani e salvi”: è quello che ama affermare la gente comune africana all’uscita da una grande calamità. Chi avrebbe pensato che le cose si sarebbero svolte così, senza che si dovesse contare un gran numero di vittime.

Grazie ai generosi benefattori la popolazione del Namentenga  ha beneficiato di una importante dotazione (scorta) di viveri. Ciò che ha permesso a migliaia di persone di sopravvivere.Questo presente rapporto e ringraziamento riguardano il Namentenga nord, cioè i quattro dipartimenti che compongono la parrocchia di Tuguri.

La scarsa piovosità ha imposto una situazione difficile alla maggior parte delle famiglie a partire dal dicembre 2004. La carestia imperversava già dal dicembre 2004. E’ così che il “Centro Sviluppo Umano” di Viareggio, di fronte alla gravità della situazione,  ha deciso che occorreva fare immediatamente qualcosa, tanto più che il prezzo dei cereali non faceva che aumentare sul mercato. L’intervento sarebbe stato in favore di tutto il Namentenga.

Per le popolazioni di Tuguri,Yalgo, Burum e Nagbioungou abbiamo effettuato con il finanziamento del Centro Sviluppo Umano un primo acquisto di 900 sacchi da 100 kg di cereali in gennaio,marzo e aprile 2004, cioè 90 tonnellate, Notiamo che per l’insieme del Namentenga è un totale di 1500 sacchi di cereali, per una somma di 19.500.000 franchi CFA .Cioè  29.727 euro.

Delle 90 tonnellate destinate al Namentenga nord, 30 tonnellate sono state distribuite gratuitamente ai più poveri. Gli incaricati Caritas dei villaggi si sono occupati della distribuzione gratuita. Un primo rapporto del numero di quelli che hanno beneficiato della distribuzione gratuita ammonta a 845 famiglie.

I rimanenti 2/3 sono stati venduti a un prezzo sociale, 100 sacchi nella località di Bourum, 50 sacchi nella località di Yalgo, altri 100 sacchi nelle località di Gargo, Namtenga, Yundugu e Daboosomnore. I 350 sacchi sono stati venduti a Tuguri e i villaggi vicini a un prezzo sociale di 7.500 franchi, cioè 11.43 euro. Ma secondo l’opinione degli incaricati Caritas dei villaggi  esisteva un rischio a vendere a sacchi, vendendo a sacchi i cereali rischiano di finire nei magazzini dei commercianti che in questi casi usano tutti i mezzi per procurarsi dei cereali a buon mercato. Per questo essi  hanno  optato per la vendita a “piatti” per permettere a tutti di comprarsi qualcosa. Questa opzione ha anche dei rischi perché misurando a piatti alla fine si perde una certa quantità. Ma è meglio perdere sempre che offrire a degli individui  una occasione per arricchirsi illecitamente a spese dei poveri.

Per trasportare i cereali nelle differenti località abbiamo interpellato un trasportatore di Pissila. Ci ha chiesto 125.000 franchi per il servizio.

Oltre a queste 90 tonnellate in favore del Namentenga del nord, il più grande intervento che resterà per sempre impresso nella memoria delle popolazioni è stata la fornitura di altri 1000 sacchi da 100 kg. ciascuno di mais. Questo grande dono del Centro Sviluppo Umano di Viareggio in collaborazione con il P.A.M. del Burkina è giunto in un momento in cui la sofferenza delle popolazioni era indescrivibile. Il costo del trasporto Ouagadougou-Tuguri è ammontato a 1.350.000 franchi.

La fame aveva raggiunto il suo più alto grado. E nella maggior parte delle famiglie non c’era più nulla da vendere per comprarsi un chicco di miglio. Poiché avevano tirato fuori polli, tacchini, capre, pecore fino al grosso bestiame per quelli che lo possedevano per svenderlo a un prezzo derisorio sulla piazza del mercato. Certe donne hanno tirato fuori i loro gioielli per scambiarli col miglio. Di fronte a questa situazione  bisognava organizzarsi per la vendita a prezzo sociale di questa dotazione. Secondo le direttive ricevute il prezzo sociale era di 8.000 franchi cioè 12.19 euro.

Inoltre, di fronte al grido di miseria di certe persone, soprattutto i vecchi, abbandonati dal loro ambiente, (circa 650 bisognosi permanenti sono presi a carico totale dalle Caritas parrocchiali) bisognava procedere alla vendita a piatti al prezzo di 240 franchi a piatto che contiene circa  tre kg, questo per permettere a quelli che sono veramente poveri di poter  procurarsene. La vendita a sacchi era sottoposta a delle misure selettive per impedire ai commercianti  di poter comprare.

 

 Come alla  prima dotazione, abbiamo trasportato 500 sacchi nelle altre località e distribuito  i 500 in Tuguri  e nelle località vicine. La vendita è stata fatta per piatti e per sacchi.Visto il caso di certe famiglie, sprovviste di tutto per l’assenza del responsabile della famiglia e di fronte all’urgenza di fare qualcosa per evitare loro il peggio, e soprattutto commossa dal raggruppamento di persone ogni giorno davanti agli uffici del parroco gridando la loro miseria, la Caritas parrocchiale ha preso su di sé la responsabilità di dare a queste famiglie  250 sacchi,  impegnandosi a rimborsare questo prestito a tempo opportuno alla Associazione.

 

Queste 70 famiglie senza sostentamento per l’assenza del responsabile della famiglia sono state presentate alla Caritas parrocchiale con una descrizione dello stato reale delle sofferenze dei membri della famiglia. Essendo la regione del Namentenga nord molto svantaggiata, molte famiglie sono andate in Costa d’Avorio in cerca di meglio. Molti si sono sistemati bene, non pensando di tornare più indietro. Dopo la crisi nella Costa d’Avorio, c’è stato il fuggi fuggi con il ritorno massiccio e senza risorse. Ciò ha destabilizzato notevolmente da un certo tempo le famiglie che non riescono più a ritrovare una condizione economica accettabile.

Una riunione  con tutti i responsabili della Caritas per fare il bilancio del periodo della carestia ha portato alla constatazione che se l’Associazione”Centro Sviluppo Umano” non fosse intervenuta nella regione, su una popolazione di 158.000 abitanti, circa il 55% rischiava di morire di fame. E’ il solo organismo che sia intervenuto in modo consistente in favore delle popolazioni. E’ allora (è per questo) che insieme a questo rapporto una lettera di ringraziamento è inviata al Presidente dell’Associazione e attraverso lui a tutti i membri.

Ora la tempesta è passata e di fronte a una stagione di raccolti abbondanti, si è tentati di dimenticare presto il passato senza prendere delle precauzioni per l’avvenire Perché queste cattive annate sono periodiche e si succedono ogni circa cinque anni e una pessima ogni dieci anni. Dunque, delle misure precauzionali devono essere studiate  già ora per evitare negli anni a venire una simile catastrofe per le popolazioni. La Caritas organizza a questo riguardo una formazione sulla gestione dei raccolti. Poiché si prevede che malgrado l’abbondanza,  ci può essere un po’ di carestia se non si prendono misure adeguate. Inoltre il settore dell’agricoltura deve essere migliorato per mezzo di nuove tecniche agricole. A questo riguardo, la Caritas parrocchiale ha già contattato un organismo che ha sede a Niamey nel Niger con l’ obbiettivo di aiutare gli agricoltori nell’apprendimento di nuove tecniche agricole.  I contadini non possono fare a meno delle nuove tecniche agricole. E per questo occorre loro una formazione teorica e soprattutto  pratica sul terreno. Il prezzo da pagare per questo genere di formazione è forse enorme, ma non bisogna accettarlo per uscire  a poco a poco dalle crisi ricorrenti?  Grazie al Centro  Sviluppo Umano di Viareggio per il suo appoggio considerevole al Namentenga nord.

Per le popolazioni del Namentenga nord: firmato: la Caritas parrocchiale di Tuguri.

 



Powered by Plone